Adesso Don Chisciotte viaggia su una Mini rossa e fa avanspettacolo

Don Chisciotte de La ManchaDon Chisciotte è un attore visionario, la Mancha un locale di avanspettacolo, il ronzino del ‘600 una Mini Cooper rossa fiammante. PerchĂ© il dramma di Cervantes, rivisto e corretto dal regista Stefano Artissunch, è ambientato negli anni duemila.

Dopo gli applausi in giro per l’Italia, venerdì 18 e sabato 19 aprile (ore 21), lo spettacolo approda al Teatro Civico di Alghero. Un’opera originale quella prodotta dal Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno e Synergie Teatrali, in stile cabarettistico e di impatto fortemente visivo.

«La scena si svolge in uno sfavillante locale che sembra preso da una sequenza di film di Federico Fellini, con un attore che, ritenuto pazzo, viene assunto come fenomeno da baraccone e coinvolto in una serie di situazioni al limite del paradossale» ha spiegato ieri l’attore e regista algherese nel corso di una conferenza stampa nella sala rossa del municipio, alla presenza dell’assessore al Turismo e ai Grandi Eventi Mario Conoci.

Nato e vissuto fino all’adolescenza ad Alghero, Stefano Artissunch, 37 anni, vanta un curriculum di tutto rispetto. Diplomato alla scuola di teatro di Bologna, frequenta gli stages di Theodors Terzopoulos e Dimos Tsigakos in Italia e Ariane Mnouchkine in Francia, a Parigi. Debutta in teatro con Lorenzo Salveti nello spettacolo Inferno, affianco a Ugo Pagliai e Paola Gassman. Poi dopo una lunga serie di esperienze in qualitĂ  di attore, si cimenta nella regia, sperimentando l’utilizzo di tecniche di teatro da strada e teatro d’immagine. Nel 2005 fonda la compagnia Synergie Teatrali, insieme a Massimiliano Ruggeri e Danila Celani.

Con il suo particolarissimo Don Chisciotte de la Mancha, Artissunch è in tour ormai da settimane. La prima al teatro di Ascoli, città di adozione, mentre il prossimo week end propone due serate al Civico inserite nella stagione di prosa Cedac, fuori abbonamento.

«Porto in scena un uomo moderno vittima suo malgrado dell’arte del sogno. I movimenti degli attori, l’uso del gesto e della parola, nelle varie atmosfere musicali, scandiscono il sapore del dramma e della commedia, dando forza e dinamicitĂ  alla rappresentazione». Tra cabaret e follia, il personaggio contemporaneo immerso in scenografia e costumi iperrealistici, si muove fuori da ogni schema e da ogni regola. «L’azione si svolge in una balera infernale che è il luogo “non luogo” delle avventure dell’Hidalgo».

Nel cast, oltre a Stefano Artissunch nei panni di Don Chisciotte, anche Alessia Bedini, Piergiorgio Cinì, Stefano De Bernardin, Alessandro Marinelli e Gian Paolo Valentini.

[Fonte: Caterina Fiori - L’Unione Sarda del 3 aprile 2008]


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