Artissunch porta in scena le novelle del Boccaccio

decameronFu Francesco Petrarca, con straordinaria lungimiranza, a tenere in vita le novelle del Boccaccio. Sì perché il poeta toscano, alle soglie della terza età, aveva intenzione di bruciare i suoi scritti, ritenuti troppo sconvenienti e scurrili, per pacificarsi l’anima. Fatto sta che la produzione del maestro è arrivata sino a noi, mantenendo intatta tutta la sua attualità raccontando di donne, amori, tradimenti e gelosie.

E venerdì sera sarà protagonista del nuovissimo spettacolo di Stefano Artissunch. Il poliedrico attore porterà in scena, in anteprima assoluta, il “Decameron†(Palafolli, inizio 21,30) nell’ambito della rassegna nazionale di cabaret “Rodi e Ridi†che sta riscuotendo ampi consensi grazie ad una serie di grandi eventi (finora sold out per Dario Vergassola e Marco Marzocca) e che come ogni anno mira anche alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei talenti nostrani.

«Sarà un recital d’impatto in cui interpreto un giullare che avrà il compito di intrattenere la piazza con le novelle di Boccaccio. spiega Artissunch rinvigorito dalla nuova veste comica. La scelta è caduta su sei racconti, tra cui “Il diavolo ed il Ninfernoâ€, particolarmente accattivanti, in cui darò vita a ben 25 personaggi».

Ad accompagnare Artissunch ci sarà la versatilità musicale di Pierpaolo Marini polistrumentista che svarierà dalla chitarra elettrica fino al flauto. «Ciò che ci preme sottolineare continua l’attore/regista che sta vivendo un magic moment grazie ai fasti de “L’eretico†e “Don Chisciotteâ€, due produzioni ascolane targate Synergie Teatrali che stanno circuitando nei maggiori teatri d’Italia è la gittata di questo progetto, una sorta di work in progress che punta a portare sul palco l’opera omnia di Boccaccio, per far riscoprire la vena creativa di un artista maturo, raffinato ed arguto soprattutto ai più giovani.

Stiamo definendo, infatti, anche alcuni incontri nelle scuole ed abbiamo attuato riduzioni e sconti speciali per gli studenti. I biglietti sono disponibili al ticket point del Palafolli (tel. 0736-352211).

[Fonte: Luca Capponi, il Messaggero 04 marzo 2008]


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