L’omaggio di Artissunch al genio di Boccaccio
Da Dante a Cecco passando per Cervantes. Gli abiti della storia e della letteratura calzano a pennello a Stefano Artissunch, eclettico artista che dell’evo buio ha fatto la sua fortuna. Una fortuna che non poteva ancora a lungo prescindere dalla fervida fantasia del padre della novella.
E così, venerdì sera, l’attore sardo omaggerà Giovanni Boccaccio e il suo Decameron (tanto intramontabile quanto moderno) con uno spettacolo ‘giullaresco e cortese’ in scena al Palafolli Teatro per la rassegna comica «Rodi & Ridi». A metà strada tra il buffone e il cantastorie, Artissunch interpreterà di volta in volta Messer Guglielmo Rossiglione, Nastagio degli Onesti, Alibech ‘che si vol far romita’ e gli altri personaggi nati dalla ricca e colorita penna di Giovanni Boccaccio.
Sei le novelle portate sulla scena, per questa prima fase di un lavoro che si annuncia già come un ‘work in progress’. «L’idea — come ha spiegato lo stesso Artissunch — è quella di arrivare ad adattare una trentina di novelle. Quelle scelte per venerdì trattano tutte il tema dell’amore, ed in particolare l’amore giocoso. Quello fatto di ‘motti’, inganni e sotterfugi, ma non solo». Sul palco si susseguiranno «Il monaco e l’abate», «Messer Guglielmo Rossiglione», «Masetto ed il monastero», «Nastagio degli Onesti», «Arimino il marito geloso» e «Il diavolo in Ninferno». Ad accompagnare il cantastorie Artissunch, solo sulla scena, il musicista Pierpaolo Marini, in uno spettacolo dedicato alle donne e per le donne pensato. D’altronde, lo stesso Boccaccio aveva dedicato proprio alle donne la sua raccolta di cento novelle.
Nel progetto di Stefano, ancora caldo del successo del suo Don Chisciotte, portare il «Decameron, amori del principe galeotto» anche nelle scuole, tra i ragazzi, per far conoscere ed apprezzare loro quel Boccaccio meno accademico e più ‘boccaccesco’, appunto, con tutte le sfumature che questo aggettivo racchiude. E cioè la sessualità (intesa non solo come ‘amor cortese’, ma anche nel suo senso più terreno), gli scambi di persone, le astuzie: uno spaccato della società del ’300 che riesce ancora oggi a stregare e affascinare chiunque vi si rapporti. Se a questo poi si aggiunge l’ironica sensibiltà che il ‘mattatore’ Artissunch riesce ad imprimere in ogni personaggio che si trova a vestire, sia santo, folle o eretico, il successo è scontato. Il costo dei biglietti è di 10 euro (ridotto 9 euro), ma per invogliare i più giovani ad aprirsi a questo tipo di intrattenimento culturale, il prezzo per i gruppi di studenti sarà di 8 euro.
[Fonte: Nicoletta Tempera - il Resto del Carlino, 6 marzo 2008]
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Dati articolo
Stai leggendo “L’omaggio di Artissunch al genio di Boccaccio,” un articolo di Synergie Teatrali
- Pubblicato:
- 03.04.08 / 11am
- Categoria:
- Rassegna Stampa, Decameron
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